Archive for the ‘ About me ’ Category

Charging Bull, Arturo Di Modica, New York City, 1989

December 16, 1989 an Italian sculptor stood without authorization a huge statue of a charging bull in front of New Stock York Exchange as a Christmas gift to the people of New York.
During the night, Arturo Di Modica, the sculptor, and thirty his friends and relatives, had managed to evade police surveillance, download the work from a rented truck and install it, in a period less than 8 minutes of the tour of the Watch.

Charging Bull - Arturo Di Modica

The same afternoon, the New York Stock Exchange rented a truck to remove the work. But the outcry initiative to ‘acclaim’ convinced the Parks Department Commissioner in New York to give a temporary site (currently in Bowling Green) the work ‘Charging Bull’ a few blocks away from the original location.

Arturo Di Modica, The Sculptor

Arturo Di Modica was born in in the small Sicilian city of Vittoria, in the province of Ragusa, January 26, 1941, the same city where the young jazz player Francesco Cafiso, the swimmer Luca Marin and Me were born. The bull, also known as the Wall Street Bull, has become the sculptor one of the most famous sculptors in the United States and operates a tourist attraction, second only to the Statue of Liberty now.

Di Modica said he created the gleaming, muscular sculpture after the 1987 stock market crash as a symbol of the “strength, power and hope of the American people for the future.”

It has become a public symbol of American capitalism and of the historic Financial District. It is a good thing and a compelling piece of art. It cost the artist more than $300,000 to create, cast and install his beast. To recoup his expenses, he planned to sell other versions of the bull to cities around the world, and he has made some progress. In 2010, China was due to get its own reddish-colored charging bull in Shanghai’s financial square on the Bund.

Il regalo riciclato con in mezzo la DDR

Da quando mi sono iscritto all’università ho avuto sempre paura di ricevere i soliti regali che si fanno ad una laurea, gli inutili monili in argento tipo l’elefante porta fortuna, il set penna e calamaio che si usavano nel 1800 e che fanno tanto chic, collane, braccialetti ecc. ed infine il SET DA SCRIVANIA.
Voi direste tranquillamente “perché noi si e tu no?” avete ragione ma ci ho provato a scansarmeli.
Devo dire che per la mia laurea sono stato molto fortunato e grazie ad un “naturale e spontaneo” passaparola (vabbè ci ho provato a convincervi che fosse vero) ho ricevuto tanti bei libri che da solo non mi sarei mai comprato.

Senonché non avevo previsto un regalo da dei lontani parenti che non vedo mai, ma ai quali mia madre vuole tanto bene. Comunque mia mamma tutta contenta mi porta questo pacco da questi parenti che era andata a trovare portandogli pure la bomboniera.
Un pacco abbastanza voluminoso con questa carta anomina ed una buste di un negozio di corredi ….
Apro e dentro vi trovo un “meraviglioso” set da scrivania tutto in pelle invecchiata, stile country, borchie in ottone ….. qualcosa di speciale insomma.
A parte il fatto che è orribile, però capisco che c’è qualcosa che non va, la grafica della scatola, lo stile del set, l’ottone ossidato, uno strappo nel rivestimento dentro il portapenne, penso subito … o è un fondo di magazzino o riciclato.
Comunque telefono e ringrazio i parenti dicendo che il regalo è piaciuto, che non ci aveva pensato nessuno, ecc. e la storia finisce qui per il momento.
La sera successiva lo guardo attentamente … e più lo guardo più mi convinco che non è di questa epoca.
Alla fine osservo con attenzione il pesante posacenere di cristallo lavorato a mano, e leggo l’etichetta “Made in German Democratic Republic”
E mi chiedo:
1- era quella dell’Est o quella dell’Ovest?
2- quando è caduto il muro di Berlino, nell’89 o nel ’90?
Dopo lo choc iniziale mi ricordo che è la gloriosa Repubblica Democratica Tedesca, ormai scomparsa per sempre.
Mi passa davanti l’infanzia con i giocattoli “Made in Taiwan” o “Made in Formosa” a seconda dei casi, della tecnologia di qualità che era “Made in West Germany”, del tegolino della Mulino Bianco, delle merendine Mister Day, ecc.
Ovviamente di tutto questo mia mamma non sa niente, non voglio angustiarla, però dopo qualche giorno le chiedo: “ma … il figlio di questa zia quando si è laureato?”
risposta: “non mi ricordo … ma penso 20-25 anni fa”
Non mi rimane che ridere e tenermi stretto il posacenere, unica prova che mi rimane di una gloriosa nazione che ha dovuto fare i conti con la storia, il capitalismo, e la perestroica.
Ovviamente vi prometto che non riciclerò questo regalo, a meno che non voglia in futuro chiudere i rapporti con qualche parente.